Benzina “Low Cost”, petrolieri con utili del 42%

pompe benzina

Ho appreso che l’associazione dei contribuenti sta facendo grandi cose per difendere i nostri diritti di cittadini italiani. A Roma gli stati generali dell’Associazione Contribuenti italiani alla presenza del Presidente del Tribunale dei diritti del Contribuente, ha chiesto un taglio delle imposte sui carburanti di almeno il 20%, seguendo l’esempio di paesi diligenti quali Belgio, Spagna e Grecia e ha invitato ad introdurre una tassa straordinaria del 4% sui maxiprofitti delle compagnie petrolifere che non si comportano in modo ” socialmente responsabile”, abbassando il prezzo della benzina.

La richiesta è stata quella di avere nel nostro paese la benzina verde “low cost” a 1 euro, per non compromettere il rilancio dell’economia italiana.

La soluzione è molto semplice e credo sia condivisa da tutti indistintamente. Basta ridurre anche in Italia, come fanno altri paesi diligenti e intelligenti, le imposte sui carburanti del 20%, fino a quando il prezzo del combustibile non sarà sceso sotto gli 0,5 euro al litro e introducendo una tassa straordinaria sulle compagnie che non collaborano a tener basso il prezzo alla pompa, realizzando cosi maxiprofitti.

Noi italiani paghiamo il 40% in più della Grecia e degli Spagnoli per le imposte sulla benzina. Chiedere una armonizzazione delle imposte a livello europeo in modo che, il prima possibile, la verde possa essere venduta in tutta Europa allo stesso prezzo, credo non sia una cosa impossibile. Far si che gli italiani paghino la benzina ai prezzi medi europei, credo sia un obbiettivo legittimo.

Sentire che i profitti delle compagnie petrolifere crescono del 42%, e i prezzi dei carburanti alla pompa non diminuiscono, non è una cosa normale. Ho trovato questi dati girando un po in rete. Nel 2005 la Shell ha versato dividendi per 10 miliari di dollari con una crescita del profitto annuo del 48%. La Shell equivale ad un paese ricco come la Svizzera con un fatturato superiore a quello del Libano, e il fatturato della Exxon Mobil (compagnia americana) equivale alla ricchezza prodotta dal popoloso Egitto, con un profitto che equivale al valore del Lussemburgo.

I dati delle compagnie italiane come Agip, Erg e altre non ci è concesso di saperle, chissà perché.

Fonte: http://www.contribuenti.it – Collegamento all’ Articolo

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1 Response to “Benzina “Low Cost”, petrolieri con utili del 42%”


  1. 1 francesco luglio 12, 2008 alle 6:39 am

    a href=”http://curiosblog.rottigni.net/wp-content/uploads/2007/07/quantocostabenza.png”>Guarda questo e poi dimmi di quali extraprofitti stai parlando. E soprattutto: come fai a dire che il margine è del 42%? Informati prima di scrivere un articolo


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